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Ampersand, Dead One and A Horse in uscita l’8 ottobre su Rakete Musik

Pubblicato da: Fran il 7 settembre 2010 | Categoria: Uscite | 0 Commenti »

Gli Ampersand compiono 12 anni e con l’occasione lanciano il loro quarto album in studio, Dead One and A Horse, che andrà di certo a cementare il culto underground che gli infiniti tour in Europa hanno creato attorno al gruppo di Colonia.

Dead One and a Horse mostra una rock band con notevole esperienza che resta però aperta a nuovi orizzonti: il risultato è un disco assai compatto e concentrato che ha il suo punto di forza nel “fattore pop” delle melodie.

E per averne una prova è sufficiente ascoltare la prima traccia Home Tom, o la seguente That Day, caratterizzate rispettivamente da un divertente e preciso falsetto e da un duttile ritornello quasi soul. Tony Tony è invece un capolavoro a due voci, con ritmi beccheggianti e chitarre spaziali a sostenere una melodia che viaggia facilmente tra le varie armonie, mentre nel duetto di Chasseur de Tête il cantante del gruppo, Hannsu, si mette in gara con Melée degli PsychoPath.

Gli Ampersand in tour in Italia dal 5 al 13 novembre
Queste le prime date

ven 5 Nov PERUGIA (Kandisky Pub) TBC
sab 6 Nov ROMA (Conte Staccio) confirmed
dom 7 Nov TBA
lun 8 Nov TBA
mar 9 Nov TBA
mer 10 SIRACUSA
gio 11 CATANIA (La chiave)
ven 12 PALERMO (Lizard)
sab 13 MESSINA (TBA)


Disponibile il 45 giri de: Il Lato Beat Vol. I

Pubblicato da: Fran il 1 settembre 2010 | Categoria: Uscite | 0 Commenti »

IL LATO BEAT VOL. 1
A. DENTE / IL GENIO – “PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE”
AA. CALIBRO 35 / ROBERTO DELL’ERA – “IL BEAT… COS’E’?”
(GHOST RECORDS/DISASTRO RECORDS)

DISPONIBILE IN FORMATO VINILE 45 GIRI
SUL SITO GHOST RECORDS

Per ordinare il 45 giri (€ 5,50 + spese di spedizione).

Dalla collaborazione tra alcuni degli artisti più riconosciuti e stimati della scena musicale indipendente italiana nasce “Il Lato Beat Vol. 1”. Per l’occasione Dente, Il Genio, Calibro 35 e Roberto Dell’Era si mettono in gioco guidati dalla mano sicura di Tommaso Colliva, reinterpretando due brani risalenti al primo movimento musicale di rottura degli anni ’60: il cosiddetto Beat, che viene impropriamente associato oggi a musiche estive, disimpegnate ed ingenue, mentre allora era dirompente per le orecchie di ascoltatori abituati alla melodia e alla forma classica della canzone. Non è strano quindi che anche nei testi si tentasse una rottura con la tradizione, con la proposta di temi diversi ed una rivisitazione dei motivi dell’amore e dell’abbandono.

Spetta a Dente e Il Genio aprire le danze, con un’interpretazione a dir poco originale, tanto frizzante quanto ironica, di un twist di Bruno Martino “Precipitevolissimevolmente”.
A Dell’Era e Calibro 35 l’arduo compito di rendere nota al pubblico di oggi la versione in italiano di un brano tra i più conosciuti di Sonny Bono (“The Beat Goes on…”) , “Il Beat…Cos’è?” proposta per la prima volta negli anni ’60 da La Ragazza ‘77 (al secolo Ambra Borelli) e riadattata in quest’occasione in uno stile più consono agli artisti coinvolti.


Nasce HAPPY-MOPY RECORDS

Pubblicato da: Fran il 31 agosto 2010 | Categoria: News | 0 Commenti »

Nuova label napoletana passionevolmente dedita alla musica rock di ottima qualità!!

-HAPPY/MOPY significa letteralmente : Felice/Depresso
-HAPPY/MOPY ha la schizzofrenica idea di proporre progetti discografici che non hanno la vocazione al mainstream.
Il suo campo d’azione sarà la musica che non ammicca a nessuna classifica e a nessun genere preordinato;non è una scelta ma semplicemente una necessità ed una sincera attitudine.
-HAPPY/MOPY non disdegna nessun linguaggio, nessun idioma, nessuna nazione, nessun pianeta, galassia o universo.
-HAPPY/MOPY è una navicella lanciata nello spazio da una piccola cellula di esseri umani che, affetta da bipolarismo musicale, anela all’incontro con altre forme di vita.
-HAPPY/MOPY è sensibile al Rock nella sua forma meno convenzionale e si lascia affascinare dai nuovi mondi elettronici.
-HAPPY/MOPY utilizzerà la sua musica per descrivere creature piene di passione e avide di farsi conoscere;in una parola :vive…
-HAPPY/MOPY verrà distribuita da AUDIOGLOBE per ciò che riguarda i supporti tradizionali e da BELIEVE per ciò che riguarda le releases digitali.
-HAPPY/MOPY si avvarrà di UNOMUNDO press&promo agency per l’ufficio stampa/promozione delle sue uscite e per la comunicazione di tutto ciò che la riguarda.Non esitate quindi a richiede copie promozionali della sua prima uscita di cui sotto scrivendo a promo@unomundo.it

-HAPPY/MOPY emetterà il suo primo felice vagito il prossimo 29 ottobre con la pubblicazione dell’album d’esordio dei REDROOMDREAMERS dal titolo Roosters on the rubbish cd.


Indipendelta 2010, il festival di musica indipendente

Pubblicato da: Fran il 27 agosto 2010 | Categoria: Live | Tags: | 0 Commenti »

L’estate polesana si chiude con un evento musicale di portata nazionale. Indipendelta, il festival di musica indipendente organizzato dall’associazione I Druidi di Loreo, quest’anno si terrà nel territorio di Cavarzere e precisamente a Grignella, a palazzo Silimbani. L’affascinante tenuta ospiterà per due giornate musica, creatività e impegno sociale.
Il 3 e 4 settembre infatti saranno organizzati dei workshop di grafica per la realizzazione di maglie e capi di abbigliamento artistici, grazie alla partecipazione di Alessandro Baronciani, illustratore e fumettista riconosciuto a livello nazionale, che ha conquistato un grandissimo successo negli ultimi cinque anni raccontando le sue storie per immagini e realizzando le copertine di numerosi best seller. All’attività di fumettista Baronciani affianca quella di grafico, che affronta con spirito di puro divertissement, ma non per questo con minore impegno. Baronciani sarà a Grignella dalla sera di venerdì 3 settembre, e sabato 4 sarà a disposizione tutto il giorno.

Apertura dei cancelli venerdì 3 settembre alle 20:00 in attesa del primo gruppo, i Lucertulas, che inizieranno a suonare alle 21:30 seguiti dai Morkobot.
Headliner della serata saranno gli Zu, gruppo romano fondato dal 1997, che ha iniziato la sua carriera con colonne sonore per rappresentazioni teatrali. Dal 2007 gli Zu collaborano stabilmente con Mike Patton, e hanno pubblicato diversi dischi, con il loro caratteristico stile che passa con disinvoltura dal jazz all’hardcore in un mosaico di contaminazioni sperimentali. Gli Zu hanno collaborato in passato con Roy Paci, Matt Gustafsson e Eugene Chadbourne in una continua evoluzione di ritmi e armonie.
I trevigiani Lucertulas suoneranno pezzi tratti soprattutto dall’ultimo disco, ‘The Brawl’, ovvero “la rissa”. Termine netto, d’impatto, che evoca lotte, corpi che si scontrano in una delle più antiche pratiche dell’essere umano. In questo disco a scontrarsi selvaggiamente sono le note, le distorsioni, i ritmi frenetici, i rumori. Il loro è un noise punk (hardcore) per nulla banale, urlato e graffiante, complesso ma deciso. Brani come ‘8 hours’, ‘In This Town’, ‘Carlo’s Nightmare e ‘The Widower’ sono un misto incalzante di inquietudine, rabbia e ossessione.
Seguiranno i Morkobot, una creatura strana formata da tre misteriosi elementi imbraccianti due bassi e una batteria. Effetti psichedelici e potenza noise sono il loro mix devastante. I loro dischi sono una miscela soffocante di suoni alieni, drones, viaggi interstellari e psichedelia unito al duro impatto rocknoise. Non certo un easy listening, ma una musica che a tratti può sembrare ostica e aliena, spesso estrema nello spingersi in un abisso sonoro senza luce.

Musica non stop per buona parte della notte: dopo gli Zu saliranno sul palco i clugiensi No Seduction. Il trio ha percorso la penisola italiana in lungo e in largo con una miriade di concerti, soprattutto dopo l’uscita del primo singolo digitale dei No Seduction, Copyrighted, che ha conquistato il premio alle finali del circuito Raduni di Catania. Un sano, onesto, sporco rock garage.

Sabato 4 settembre si comincerà a suonare presto. Dalle 16.00 si esibiranno le band emergenti dei Monkey’s drunk, Fauxenne, Ten Story Apartment, Noner. Poi, dalle 21.00, saliranno sul palco i Buzzaldrin, seguiti dai Drink to me.
Gli headliner di sabato 4 saranno i Giardini di Mirò, gruppo di Cavriago protagonista della scena rock italiana indipendente. I Giardini di Mirò hanno contribuito allo sviluppo della scena musicale italiana a cavallo tra fine degli anni Novanta e il nuovo millennio. Dal post-rock degli esordi, la loro musica si è progressivamente evoluta, assorbendo influenze, soprattutto anglosassoni, ma senza rinunciare a una sua peculiarità tutta italiana. I Giardini di Mirò vengono spesso paragonati per stile musicale a Mogwai, Arab Strap e Godspeed You! Black Emperor e pubblicano i loro dischi dal 2001. Hanno spesso collaborato con altri artisti per condividere esperienze musicali diverse e riuscire sempre ad evolvere il proprio suono: tra gli altri con Styrofoam, Apparat, Piano Magic, Cyne, Zucchini Drive, Opiate, Isan, Yuppie Flu, Julie’s Haircut, Paul Anderson e molti altri.

Buzz Aldrin non è solo l’astronauta che ha conquistato la luna. Ma è anche un trio bolognese divenuto nel giro di pochi mesi un nome ricercato. Chitarra tagliente, basso imbottito di groove, batteria come un elicottero e una voce svogliata e sovente in loop sugli stessi lembi di testo ci portano con la mente, in poco meno di diciotto minuti, a un connubio ben organizzato tra Wire (in tutte le incarnazioni, dal ‘77 a oggi), Liars ed El Guapo.

I Drink to me sono una band piemontese dalle chitarre affilate che, nell’ultimo album, Brazil, ha messo la matrice rock nello sfondo per far emergere il lato elettronico e la scrittura, lasciando largo spazio alla ripetizione minimalista e alle sessioni ritmiche ispirate al Brasile e all’Africa occidentale, senza dimenticare la struttura della canzone pop.
Dopo I Giardini di Mirò, la notte si illuminerà di note con i Sybiann, un organico di quattro elementi affacciati sulla scena musicale made in Italy. Chitarra, voce, basso, batteria e tastiere per un suono acerbo, molto contaminato e per fortuna non facilmente inquadrabile in una vera e propria identità musicale, ma forse tangenti al post punk, ma più introverso, cupo e certamente passionale dal punto di vista tecnico-sonoro.

A seguire si ballerà, all night long, con DJ PULLO.

Nei due giorni dell’Indipendelta ci sarà la possibilità di campeggiare gratuitamente nell’area della villa.
Ingresso: 5 € per singolo giorno, 8 € per i due giorni, gratuito per gli iscritti all’Associazione.


Musica Nel Sangue: il vincitore della sezione Showcase

Pubblicato da: Fran il 3 agosto 2010 | Categoria: Eventi | Tags: | 0 Commenti »

Il contest musicale Showcase all’interno del sito MusicaNelSangue.it è terminato. Tra i dieci video selezionati dalla votazione popolare cui hanno partecipato assiduamente migliaia di fan, la giuria di qualità, formata da Enrico Veronese (critico di Blow Up e curatore di Italian Embassy), Guglielmo Bottin (produttore dance), Francesca Boccaletto (cronista dei quotidiani EPolis), Alberto Stevanato (musicista nei Grimoon e discografico con Macaco Records) e Marco Momo Bernar (dj al New Age, speaker a Radio Sherwood) ha selezionato il migliore per qualità e originalità.

Il vincitore 2010 è il video “King Kong” di HERSELF

Puoi vedere il video qui.
All’artista palermitano vanno in premio 6 giorni di registrazione in uno studio professionale di chiara fama, che sarà scelto con l’artista anche in funzione della sua vicinanza geografica. I giorni di registrazione saranno concordati in base alle disponibilità dello studio.
E’ stata una lotta serrata che ha fatto emergere le singole qualità dei finalisti, tutti egualmente meritevoli della passione popolare che li ha condotti in finale. Sono stati il sale di Musica Nel Sangue – Showcase, consensi che sono diventate informazioni sul sito, sull’iniziativa, sulle motivazioni ultime dei promotori. Missione compiuta, almeno in questo primo stadio: Avis, Fidas, Abvs e Heads Collective ringraziano tutti i visitatori del sito e raccomandano di tenersi in contatto, oltre che naturalmente di donare il sangue!

Buone vacanze, la redazione di MusicaNelSangue.it

Herself è il progetto di Gioele Valenti, autore di poesie e racconti e di tre album, il primo uscito per la Subcasotto Records nel 2004, il secondo e il terzo per Jestrai, rispettivamente nel 2005 e nel 2008. Quello di Valenti è un folk autistico e da camera, interamente ripiegato sui propri incubi e realizzato in totale autonomia ad eccezione dell’intervento di un violoncello suonato in un brano da Sergio Serradifalco; siamo dalle parti del minimalismo esasperato e ossessivo del primo Bill Callahan con una propensione apocalittica che ricorda alcune release di folk etereo prodotte negli anni da etichette come Constellation. Gioele tratta gli strumenti saturandoli oppure dilatandoli in forme ed effetti che riducono la struttura della forma canzone e si avvicinano al drone. E’ il caso di brani come Hate, noise incazzato e quasi una versione lo-fi di suggestioni industriali; Nails, il brano apparentemente più strutturato e vagamente memore del folk di Elliott Smith senza la prigione degli incisi; The one con i volumi sfalsati e un incedere inquietante a metà tra il sogno e l’incubo in una versione del folk campestre amara, inquietante, sporca e metallica. Piccoli dischi intimi e ambiziosi.